Favole al
telefono
ArteInVita · con Stefano Abburà e Mauro Borra
Uno spettacolo liberamente ispirato all’universo poetico di Gianni Rodari, fatto di narrazione, musica dal vivo, canzoni, bolle e partecipazione.

Una storia prima di dormire, anche quando il tempo è poco.
Ogni sera una voce al telefono prova a fare la cosa più importante del mondo: regalare una storia. Le favole arrivano brevi, giocose e sorprendenti, come piccole scintille capaci di aprire mondi inattesi dentro le cose quotidiane.
Il racconto prende vita attraverso musica dal vivo, canzoni e immagini poetiche. Le bolle diventano nuvole, pianeti e risate; gli oggetti si trasformano e i personaggi accompagnano i bambini in un viaggio breve ma pieno di stupore.
Narrazione e momenti partecipati si alternano: i bambini ascoltano, immaginano, cantano, rispondono e aiutano le storie a nascere.
Ascolto, cura e parole gentili.
Lo spettacolo invita a scoprire che le storie possono nascere dalle cose piccole e quotidiane e che la fantasia è un modo per conoscere il mondo. L’ascolto diventa un gesto importante: fermarsi, seguire una voce e immaginare insieme.
Le favole aprono anche al tema della cura e al valore delle parole gentili; musica e bolle aiutano a riconoscere stupore, allegria e quel pizzico di paura che si scioglie nel gioco.
Parole, corpo, immagini e scoperta.
- I discorsi e le parole
- Linguaggio, ascolto e comprensione attraverso narrazione, filastrocche e canzoni.
- Il corpo e il movimento
- Ritmo, musicalità e gestualità.
- Immagini, suoni, colori
- Percezione sensoriale, bolle, suoni e trasformazioni sceniche.
- Il sé e l’altro
- Attenzione condivisa, rispetto dei turni e partecipazione.
- Crediti
- ArteInVita, con Stefano Abburà e Mauro Borra.
- Fonte e fotografia
- Schede informative fornite da ArteInVita.
Venerdì 12 marzo 2027.
Unica replica ore 10.00. Durata 45–50 minuti. Per scuola dell’infanzia, prima e seconda primaria. Biglietto 5 €.
